
Un blocco su MyArkevia non è sempre dovuto a una password errata. Dalle recenti aggiornamenti della piattaforma, le cause di malfunzionamento si sono diversificate e le soluzioni classiche (svuotare la cache, reimpostare la password) non coprono più tutti gli scenari. Qui di seguito dettagliamo i punti tecnici che la maggior parte delle guide di risoluzione dei problemi non affronta in profondità.
Bug del pulsante di reimpostazione su Apple: soluzione tecnica
Malfunzionamenti specifici ai dispositivi Apple rendono il pulsante di reimpostazione della password inattivo o non cliccabile. Il problema riguarda Safari su iOS e macOS, probabilmente legato a un conflitto JavaScript con il motore WebKit.
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La soluzione documentata: passare a un altro browser (Firefox, Chrome) o utilizzare un dispositivo Android o un PC Windows per completare la procedura. Tentare di forzare il clic tramite la modalità lettore o disattivando JavaScript non risolve nulla, poiché il modulo di reimpostazione si basa precisamente su script lato client.
Consigliamo agli utenti Apple di non perdere tempo a moltiplicare i tentativi su Safari. Quando è necessario accedere a My Arkevia in caso di bug da un iPhone, passare a Chrome mobile rimane il percorso più affidabile prima di contattare il supporto.
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Recupero accesso MyArkevia dopo un’uscita dall’azienda
Il caso più complesso rimane quello del dipendente che ha lasciato il proprio datore di lavoro e la cui email professionale non è più attiva. Il portafoglio digitale Arkevia conserva i documenti ben oltre la fine del contratto, ma l’accesso spesso dipende da un’email diventata inaccessibile.
Biometria e QR code come canale alternativo
Il decreto n° 2016-65 sulla dematerializzazione delle buste paga, applicabile da gennaio 2026, impone ai portafogli digitali HR di offrire un meccanismo di recupero basato sulla biometria o su un QR code in caso di perdita di identificativi. Questo canale consente di aggirare la vecchia email professionale.
Affinché questa opzione funzioni, deve essere stata configurata in anticipo. Se non hai attivato la connessione biometrica (impronta digitale o Face ID) dall’app mobile prima della tua uscita, il ricorso al supporto diventa obbligatorio.
Chat di assistenza integrata da fine 2025
MyArkevia integra ora un chat di assistenza online direttamente nell’interfaccia. Questo canale gestisce le richieste di recupero accesso (email persa, account bloccato, cambio di datore di lavoro) in poche ore anziché in diversi giorni. La condizione: poter ancora accedere tramite un dispositivo mobile o un altro terminale dove una sessione rimane attiva.
Se nessuna sessione è aperta da nessuna parte, la chat rimane inaccessibile. In questo caso, il modulo di contatto classico o il passaggio tramite il vecchio servizio HR del datore di lavoro sono le uniche vie rimaste.
Connessione biometrica MyArkevia: configurare prima del blocco
La connessione biometrica dall’app mobile MyArkevia non è un gadget di comodità. È un canale principale di recupero quando l’email non è più accessibile. Una volta configurata, consente di reimpostare i propri accessi senza dover passare di nuovo per la vecchia email professionale.
Osserviamo che la maggior parte dei blocchi definitivi riguarda utenti che non avevano attivato né la biometria né il QR code. La configurazione richiede meno di due minuti dalle impostazioni di sicurezza dell’applicazione e elimina il rischio di perdita totale di accesso dopo un cambio di posizione.
- Aprire l’app mobile MyArkevia, accedere alle impostazioni di sicurezza e attivare Face ID o l’impronta digitale a seconda del dispositivo.
- Generare il QR code di emergenza proposto da gennaio 2026 e conservarlo al di fuori del dispositivo (screenshot in uno spazio personale sicuro, stampa cartacea).
- Verificare che l’indirizzo email personale (non professionale) sia correttamente indicato come email di emergenza nel profilo del portafoglio digitale.

Errori di connessione MyArkevia legati al browser e alle estensioni
Le pagine bianche, la lentezza eccessiva e i moduli che non rispondono sono raramente guasti del server. Nella grande maggioranza dei casi, il problema proviene dalla postazione client.
I blocchi pubblicitari (uBlock Origin, Adblock Plus) interferiscono con gli script di connessione di Arkevia. La piattaforma utilizza richieste verso domini di terze parti per l’autenticazione, e queste richieste sono talvolta filtrate dalle estensioni del browser.
- Disattivare temporaneamente tutte le estensioni, quindi testare la connessione. Riattivare poi le estensioni una per una per identificare quella che blocca.
- Utilizzare una finestra di navigazione privata, che disattiva per impostazione predefinita la maggior parte delle estensioni e ignora la cache.
- Se il problema persiste, verificare che il browser sia aggiornato. MyArkevia richiede un browser compatibile con TLS 1.2 minimo, il che esclude le versioni molto vecchie di Internet Explorer ancora presenti su alcune postazioni aziendali.
- Catturare lo schermo di errore prima di contattare il supporto tramite il modulo dedicato: il messaggio esatto e l’URL visualizzata nella barra degli indirizzi accelerano la diagnosi.
Il codice di attivazione fornito dal datore di lavoro al primo accesso presenta anche difficoltà frequenti. L’email contenente questo codice finisce regolarmente nella cartella spam, in particolare su caselle di posta aziendali dotate di filtri anti-phishing rigorosi. Controllare le cartelle di posta indesiderata e quarantena prima di contattare il servizio HR per un rinvio evita un inutile andirivieni.
Il portafoglio digitale Arkevia conserva buste paga, attestazioni e contratti per un periodo molto lungo. Perdere l’accesso a questi documenti per negligenza tecnica si risolve quasi sempre, ma il tempo perso dipende direttamente dalla preparazione anticipata. Configurare la biometria, registrare un’email personale di emergenza e conservare il QR code al di fuori del dispositivo principale rimangono i tre gesti che rendono qualsiasi successivo intervento di riparazione rapido.